Per il quinto anno consecutivo, abbiamo avuto il piacere di partecipare alla Smart Manufacturing Survey 2025 realizzata da TIG. ContactValue – insieme a SPS Italia e MADE Competence Center – ha dato un importante contributo all’indagine, che fotografa lo stato di maturità digitale delle aziende italiane nel percorso verso l’Industria del futuro.
La survey ha analizzato i progressi compiuti e le principali sfide che caratterizzano l’evoluzione verso un’industria sempre più connessa, intelligente e sostenibile, approfondendo temi chiave quali:
- Strategie data-driven legate alla raccolta di informazioni provenienti dalla fabbrica
- L’uso attuale e prospettico dell’AI nei processi produttivi
- Le strategie di cybersecurity
- La transizione 5.0 verso sostenibilità ambientale e responsabilità sociale
Perché ContactValue partecipa
Da sempre, ContactValue si posiziona come un partner di valore per le aziende che operano in settori industriali a elevata tecnologia (Automazione Industriale, ICT professionale, Meccanica Strumentale, Sistemi per Produrre e, in generale, Innovazione Industriale). Partecipare a questa survey non è esclusivamente un’attività di supporto operativo, ma una conferma del nostro impegno nel voler comprendere sempre più a fondo le dinamiche e le esigenze del mercato industriale.
Per la survey, ContactValue ha messo a disposizione il suo database qualificato di contatti del settore industriale, nonché un contributo finalizzato a strutturare al meglio gli argomenti oggetto di indagine.
Il nostro lavoro nel marketing e nella comunicazione B2B parte dalla conoscenza concreta del contesto in cui operano i nostri clienti. Per questo, contribuire alla realizzazione di indagini come questa consente di arricchire ulteriormente il nostro know-how e offrire ai nostri clienti soluzioni sempre più mirate ed efficaci.
I risultati dell’indagine
La Smart Manufacturing Survey 2025 delinea uno scenario industriale particolarmente dinamico in cui la maggior parte delle realtà dimostra di essere già allineata con i nuovi paradigmi della digitalizzazione, pronta quindi a sfruttarne le molteplici opportunità. Il 56% delle aziende italiane si trova attualmente in una fase di integrazione delle tecnologie digitali, mentre solo il 16% dichiara di aver già completato il percorso.
Mentre l’automazione ha ricevuto importanti investimenti in passato (62%), oggi l’attenzione si sposta su intelligenza artificiale, servitizzazione, cybersecurity e competenze digitali. Il 54% delle aziende investe già nella formazione digitale, il 52% nella digitalizzazione del know-how e una quota rilevante prevede ulteriori investimenti su questi fronti.
Gli ostacoli principali? I sistemi legacy (62%), la resistenza al cambiamento organizzativo (57%) e la mancanza di competenze interne (46%). Anche i costi di implementazione (38%) e i temi legati alla cybersecurity (31%) restano aspetti critici da affrontare.

Il commento di ContactValue alla survey
Il tessuto industriale italiano vede una massiccia presenza di aziende di piccole e medie dimensioni che, rispetto alle grandi realtà, hanno più difficoltà a implementare progetti digitali innovativi. La presenza di sistemi legacy e le difficoltà legate alla formazione continua sulle nuove tecnologie si traduce spesso in un approccio che favorisce una diffusione di progetti sì innovativi, ma a macchia di leopardo, il più delle volte tesi a soddisfare specifiche necessità. Ciò le porta a non considerare un approccio a livello enterprise, che è tipico delle grandi aziende e che accelera il processo verso una digitalizzazione finita che, oggi, per le la gran parte delle PMI resta ancora un obiettivo incompiuto.
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